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Ghiaccio: quando, quanto e perchè è utile


Sfatiamo un altro mito che da sempre viene consigliato per migliorare l’edema ed il gonfiore subito dopo un infortunio acuto: IL GHIACCIO NON RIDUCE IL GONFIORE!!!

Gli studi, nel merito, ci suggeriscono che non c’è nessun cambiamento nel miglioramento del gonfiore con l’applicazione precoce di ghiaccio rispetto alla sua non applicazione. L’effetto principale del ghiaccio è invece una riduzione della velocità di conduzione del nervo e, di conseguenza, una riduzione del dolore nei tessuti superficiale.Tale effetto è ovviamente importante poiché una riduzione della percezione del dolore permette una precoce possibilità di eseguire esercizi e mobilizzazioni ed è stato dimostrato che il movimento/contrazione permetterebbe una più rapida riduzione del gonfiore. Quindi non è il ghiaccio ad avere un azione sul gonfiore ma la capacità di riuscire a muovere prima la parte lesa (ovviamente con carichi graduali, senza creare troppo stress sui tessuti danneggiati).

Per ottenere questa riduzione della velocità di conduzione del nervo e quindi del dolore è necessario raggiungere una temperatura cutanea di almeno 10°, ad esempio applicando direttamente sulla pelle il ghiaccio tritato in una busta di plastica per 5 minuti, anche se il tempo di applicazione può aumentare se i tessuti interessati dal trauma sono profondi o se è presente molto grasso. Se la struttura è superficiale, come ad esempio i legamenti del comparto esterno della caviglia in una distorsione, il tempo di applicazione puo' essere poco (5/8 minuti). Se la struttura è molto profonda, probabilmente non è possibile raggiungere le temperature desiderate, vale comunque la pena mantenere il ghiaccio per un tempo più prolungato (12/15 minuti).

Concludendo, gli studi scientifici ci suggeriscono che l’applicazione del ghiaccio ha una efficacia reale nella riduzione del dolore, cosa che contribuirebbe secondariamente ad una migliore riduzione del gonfiore. Quindi in una fase molto acuta, la sua applicazione serve semplicemente al fine di ottenere la riduzione del dolore e quindi, del tempo necessario ad ottenerlo. Tenere il ghiaccio 20/30 minuti o più, non solo non da nessun beneficio ulteriore, ma potrebbe essere causa di principi di congelamento della cute o effetti rebound infiammatori.

Ricordiamo inoltre che anche per l’applicazione di ghiaccio esistono controindicazioni ed eventuali precauzioni.

Controindicazioni:

- Trombosi venosa profonda o tromboflebite attiva

- Aree vicino a una ferita cronica

- Ipersensibilità freddo esempio di Raynaud, cryoglobulinemia, emoglobulinemia

- Orticaria da freddo (allergia freddo o ipersensibilità)

- Alterazione della circolazione

- Nel corso di nervi in rigenerazione

- Tessuti affetti da tubercolosi

- Tessuto con emorragia

- Disturbi emorragici non trattati in aree con circolazione compromessa

 

Uso con precauzioni:

- Persone con insufficienza cardiaca

- Persone con ipertensione

- Aree di sensibilità alterata che impediscono alle persone di avere feedback accurato e tempestivo

- Tessuti infetti

- Pelle Danneggiata

 

Bibliografia:

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