Risonanza alla spalla: è giusto farla sempre?


Il dolore di spalla è un sintomo abbastanza comune da riscontrare nella popolazione e di solito si ricorre alla risonanza magnetica per valutare le strutture anatomiche coinvolte. Tale approccio serve per trovare le giustificazioni al sintomo e attraverso questa determinazione scovare le soluzioni più opportune. Ciò sembrerebbe abbastanza logico, ma le ultime ricerche confutano questa considerazione se stiamo parlando della popolazione di mezza età/anziana. Ma andiamo nello specifico, lo studio che voglio mettere in evidenza è questo articolo (1) del 2016 dove si ricerca la prevalenza delle lesioni tendinee della cuffia diagnosticate dalla RMN in pazienti “asintomatici” di spalla.

I pazienti asintomatici presi in riferimento sono stati 53 (età 45-60 anni) nei quali una diagnosi di lesione labrale superiore della cuffia è stata diagnosticata in maniera molto alta tra di essi. Questi risultati diagnostici enfatizzano il bisogno di un giudizio clinico per supportare una scelta terapeutica piuttosto che il risultato della RNM poiché spesso chi non ha dolore alla spalla possiede comunque lesioni di cuffia. Quindi per evitare trattamenti inopportuni i clinici dovrebbero realizzare che le lesioni superiori della cuffia in pazienti di mezza età sono dei reperti normali da riscontrare in questa porzione di popolazione.

La sintomatologia quindi potrebbe avere una diversa eziologia, magari di tipo neurofisiologica con associata sensibilizzazione della struttura nervosa come le neuroscienze ultimamente stanno portando alla luce. Ovviamente tali considerazioni contrastano con la scelta spesso automatica all’intervento chirurgico di fronte alla presenza di lesioni dei tendini della cuffia. La considerazione da prendere è che quindi l’intervento potrebbe essere non necessario mettendo per di più il paziente difronte ai rischi comuni che la chirurgia di spalla comporta quali:

- rigidità post chirurgica - fallimento del trattamento chirurgico - lunga convalescenza.

Beh, sono considerazioni non da poco, contando che l’intervento non sarebbe probabilmente necessario.

Quindi in conclusione, le lesioni che nella popolazione di mezza età si riscontrano nella RMN potrebbero essere il normale processo di invecchiamento del nostro corpo e il dolore avere delle cause assolutamente non associabili ad esso o comunque non direttamente riferite. Il paziente ed il clinico quindi non dovrebbero richiedere una risonanza immediatamente, o se fatta, prendere “a prescindere” in considerazione le eventuali anomalie nella valutazione del dolore aspecifico di spalla. Si dovrebbe invece ricercare attraverso la clinica l’eventuale significato della sintomatologia e quale strategia sia la più opportuna per aiutare la risoluzione del dolore. La chirurgia dovrebbe pertanto essere considerata come ultima scelta terapeutica in questa porzione di popolazione con dolore di spalla e lesione della cuffia superiore. Affidarsi quindi a fisioterapisti specializzati e aggiornati può evitare la spesa in esami probabilmente inutili e possibili allarmismi o paure che, come avrete capito, non sono affatto giustificate, scegliendo quindi le migliori strategie mirate al superamento del quadro patologico e del dolore.

Ft. Fratò Andrea, cMT, cSMT

(1) Orthop J Sports Med. 2016 Jan 5;4(1):2325967115623212. doi: 10.1177/2325967115623212. eCollection 2016. High Prevalence of Superior Labral Tears Diagnosed by MRI in Middle-Aged Patients With Asymptomatic Shoulders. Schwartzberg R1, Reuss BL1, Burkhart BG1, Butterfield M2, Wu JY3, McLean KW3.

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