CELLULITE: la Fisioterapia come cura


Il trattamento della cellulite con il linfodrenaggio (leggi l'articolo dedicato qui) può essere affiancato all'utilizzo di strumenti che ci aiutano a rendere più efficaci i risultati.

Molti degli elettromedicali utilizzati in fisioterapia vengono usati per trattamenti di medicina estetica non invasiva: la radiofrequenza (tecarterapia) per il trattamento degli inestetismi della pelle, le onde d’urto per il trattamento della cellulite (Panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica).

La Fisioestetica nasce dal bisogno del paziente di ricevere trattamenti altamente professionali per riportare il proprio corpo alla naturale bellezza.

Infatti In fisioestetica l'impiego delle ONDE D'URTO e della TECARTERAPIA si
dimostra molto favorevole per la cura della cellulite o negli accumuli localizzati di
tessuto adiposo.

Come premessa, bisogna fare una classificazione della cellulite:
• 1 fase : cellulite edematosa dove prevale la ritenzione idrica;
• 2 fase: cellulite fibrosa dove il tessuto inizia a indurirsi;
• 3 fase: cellulite sclerotica dove si forma la classica “ buccia d'arancia” e il
tessuto indurito può risultare dolente al tatto.

L'onda d'urto è un trattamento non invasivo caratterizzato da un'azione di
cavitazione, tramite onde meccaniche acustiche, che porta ad una rottura delle parti
di tessuto adiposo con riattivazione della circolazione sanguigna ed un effetto di
rassodamento della pelle.
Le onde d'urto, quindi, vanno a:
• destrutturare il tessuto fibrotizzato
• favorire la circolazione sanguigna e linfatica
• migliorare l'elasticità cutanea
• drenare i liquidi
I protocolli vengono personalizzati per numero di colpi ed intensità a seconda della
gravità dell'inestetismo da trattare. Si consigliano di solito da 10 a 20 sedute.
Le sedute durano circa 1 ora e sono associate a un trattamento linfodrenante manuale.

La tecarterapia, invece, permette di migliorare la circolazione sanguigna e linfatica
il cui ristagno è la causa della formazione della cellulite.
La stimolazione interna del calore sulle zone interessata dalla presenza di cellulite
aumenta la circolazione e accelera la lipolisi ( distruzione delle cellule di grasso).
Inoltre agendo sia in superficie che in profondità rende la pelle più elastica e liscia
riducendo notevolmente l'effetto “buccia d'arancia”.
Le sedute durano dai 30 ai 45 minuti e non sono dolorose.
A seconda poi della gravità della situazione si stabiliranno il numero delle sedute
che di solito varia dai 10 ai 20 trattamenti.
Anche la tecarterapia va affiancata da sedute di linfodrenaggio per andare a
mobilitare la linfa che è stata messa in circolo.

Le parti del corpo su cui è possibile effettuare questi trattamenti sono:
• addome

• fianchi
• glutei
• cosce
Sono sconsigliati questi tipi di trattamenti in caso di:
• fragilità capillare
• gravidanza
• patologie venose
• problemi dermatologici
• malattie autoimmuni
• ipersensibilità cutanea

Dott.ssa Sara Guercioni

Specialista Fisioestetica

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