Studio di Fisioterapia Kinesis

Mal di schiena o cervicale: è colpa delle vertebre "fuori posto"?


Nella mia attività lavorativa incontro molte persone che accusano il mal di schiena. Dopo tutto, studi del passato hanno indicato che la lombalgia o dolore alla bassa schiena (LBP) colpisca l’80% di tutti noi, almeno una volta durante la vitaDati più recenti mostrano chiaramente come il LBP sia la principale causa di disabilità in tutto il mondo (1): esso risulta il problema di salute più diffuso tra le 291 patologie indagate in 187 nazioni.

Secondo quanto riportato sulle pagine degli “Annals of the Rheumatic Diseases”, la lombalgia colpisce circa 1 persona su 10 con l’Europa Occidentale al primo posto come area geografica più colpita. In uno studio, un team di ricercatori della Duke Medical Center (USA) ha rilevato che i pazienti che soffrono di mal di schiena consumano più di $ 90 miliardi ogni anno in spese sanitarie, con circa 26 miliardi di $ di tale importo direttamente attribuibili al trattamento del mal di schiena

La domanda che questo articolo affronterà è se la schiena sia realmente fuori allineamento, cioè se le vertebre che la compongono sono spostate dalla loro sede naturale, e se questo problema sta causando il vostro dolore o altre condizioni cliniche. Questa concezione, questo disallineamento della schiena attraverso le vertebre della colonna mal posizionate, trova le sue origini in America nel lontano 1895 con D.D Palmer. Ha dominato l’idea generale che il pubblico possiede sul mal di schiena, oltre a rappresentare l’intera base, le fondamenta, per alcune professioni. I Chiropratici, infatti, almeno tradizionalmente, basano tutta le loro tecniche di trattamento sulla teoria della sublussazione e disallineamento vertebrale. Questa suggerisce che il mal-allineamento della colonna vertebrale – la sublussazione chiropratica o il disallineamento osteopatico- sia la principale causa del mal di schiena. Inoltre suggerisce che varie altre condizioni di salute degli organi interni del corpo sono dovute alla compressione sui nervi che fuoriescono dalla colonna vertebrale: questo altererebbe significativamente le funzioni di tutto il sistema corpo.
Con quanto espresso, vorrei affrontare la teoria della sublussazione con i seguenti punti:

In primo luogo, dobbiamo affrontare ciò che una sublussazione è in realtà. In medicina, una vera sublussazione ortopedica è una dislocazione parziale di un osso o articolazione. Nella colonna vertebrale questo può essere causato dalla degenerazione del disco, spondilolisi, e anomalie strutturali come la spondilolistesi. L’OMS riconosce questa differenza tra le definizioni mediche e chiropratiche di una sublussazione: i medici si riferiscono solo a “spostamenti strutturali significativi”, come sublussazioni, mentre i chiropratici suggeriscono che un segmento disfunzionale ,sia che sia spostato in modo significativo o meno, dovrebbe essere indicato come una sublussazione.
Va inoltre sottolineato che i nervi spinali derivanti e che fuoriescono da ciascun livello vertebrale principalmente forniscono le strutture muscolo-scheletriche, e che gli organi del corpo sono innervati principalmente dagli autonomi gangli nervosi e dai plessi situati al di fuori della colonna vertebrale. Esempi di questi sono i gangli simpatici cervicali, nervo vago, nervo frenico, e gangli simpatici toracici.

In secondo luogo, la teoria chiropratica dice che sublussazione della colonna vertebrale è responsabile di tutte le malattie. Secondo questa teoria, ad esempio virus e batteri non causano malattie. Il tutto sarebbe causato dalla schiena, dal suo mal posizionamento. In realtà, BJ Palmer che era il figlio del fondatore della Medicina Chiropratica DD Palmer, ci ha lasciato quanto segue:
“I Chiropratici hanno trovato in ogni malattia che dovrebbe essere contagiosa, una causa nella colonna vertebrale. Nella colonna vertebrale troveremo una sublussazione che corrisponde ad ogni tipo di malattia. Se avessimo un centinaio di casi di vaiolo, posso dimostrare a voi dove, in uno, si trova una sublussazione e troverete le stesse condizioni degli altri novantanove. Ne aggiusto uno e le sue funzioni torneranno alla normalità …. non vi è alcuna malattia contagiosa … non c’è infezione …. C’è una causa interna per l’uomo che lo porta ad una certa condizione, più o meno un terreno fertile [per i microbi] e un luogo dove si possono moltiplicare, propagarsi, e poi dato che diventano così tanti , ecco che sono classificati come una causa. ” – B.J. Palmer, la filosofia della chiropratica, V. Davenport, IA: Palmer School of Chiropractic; 1909

Penso che con il progresso della medicina moderna, siamo tutti d’accordo che questa citazione oggi sia delirante.
Successivamente, in tutta la ricerca scientifica che è stata condotta fino ad oggi, nessuno è mai stato in grado di individuare una “sublussazione” di stampo chiropratico attraverso i raggi X, risonanza magnetica o qualsiasi altro esame o test diagnostico.

Mirtz TA et al. An epidemiological examination of the subluxation construct using Hill’s criteria of causation.” Chiropractic & Osteopathy 2009, 17:13, 2009:
“Nessuna solida evidenza si trova per la sublussazione chiropratica essere associata ai processi di malattia o di creazione di condizioni di salute non ottimali che richiedono un intervento. Indipendentemente dal richiamo popolare, questo lascia il costrutto sublussazione nel regno della speculazione non supportata. Questa mancanza di prove di supporto suggerisce che il costrutto della sublussazione ha nessuna valida applicabilità clinica “.(2)

Nansel D, Szlazak M. Somatic dysfunction and the phenomenon of visceral disease simulation: a probable explanation for the apparent effectiveness of somatic therapy in patients presumed to be suffering from true visceral disease. J Manipulative Physiol Ther.1995;18:379-397.
“Attualmente, non vi sono stati studi adeguatamente controllati che stabiliscono che la manipolazione spinale o qualsiasi altra forma di terapia somatica rappresenta una strategia terapeutica valida per il trattamento di una malattia per un organo interno “(3)

Inoltre per smontare ulteriormente la validità della teoria della sublussazione vertebrale è stato dimostrato che non vi è alcun cambiamento nella posizione di riposo articolare dopo la manipolazione (“l’aggiustamento”) spinale. (4)

Nel 2015, 8 accreditati College di chiropratica a livello internazionale hanno reso una dichiarazione aperta che ha dichiarato: “L’insegnamento della sublussazione a livello vertebrale come un costrutto vitalistico che sostenga che sia la causa della malattia non è supportata da prove. La sua inclusione in un moderno programma di studi della chiropratica non è altro che qualcosa del contesto storico (in cui è nata) e quindi risulta inadeguata ed inutile “. Insomma, gli stessi chiropratici oggi rinnegano le loro origini (e mi pare ad oggi quanto meno auspicabile..)
Se fosse vero, allora coloro che soffrono di scoliosi (vero mal allineamento della colonna vertebrale) sarebbero certamente destinati ad avere dolori lancinanti e disfunzioni in tutto il corpo, giusto? Tuttavia, la prevalenza della scoliosi è compresa tra il 5-10% per i ragazzi e le ragazze adolescenti, rispettivamente (5). Molto spesso, i soggetti che hanno la scoliosi non lo sanno, non hanno assolutamente alcun sintomo, e sono individui sani e perfettamente funzionanti! Senza dimenticare che la maggior parte di tutte le scoliosi sono asintomatiche, cioè non recano dolore o invalidità.

Chiunque abbia realmente vissuto una vera compressione neurale / irritazione può confermare che i sintomi che sperimentano sono formicolio, intorpidimento, bruciore, dolore lancinante, diminuzione dei riflessi osteo-muscolari, e debolezza muscolare distale al sito di compressione del nervo. Questi non si risolvono fino a quando il processo infiammatorio che porta a questi sintomi non vengono affrontati con farmaci, posture, esercizi specifici e di mobilità neurale, adeguato riposo o, come ultima spiaggia, la chirurgia.

Molte persone sostengono che “se la vertebra non è fuori dal suo posto naturale, allora come mai si avverte un rumore, il “pop”, proprio nel momento esatto in cui ci si preme sopra durante la manipolazione?” Ebbene, attualmente una teoria sempre più confermata è quella della cavitazione: si ipotizza che avvenga un rapido aumento del volume articolare durante la manipolazione. Questo causa una rapida e immediata caduta della pressione parziale di anidride carbonica contenuta nel liquido presente all’interno dell’articolazione tale da rilasciare una bolla gassosa nella cavità articolare che può esplodere. Da qui il rumore che la persona può avvertire durante la manovra manipolativa. (6, 7, 8)

Il messaggio di questo articolo è quello di informare le persone che le vertebre della colonna vertebrale non sono fuori posto tale da giustificare la manipolazione chiropratica/osteopatica per “riposizionarle correttamente”. Chi ve lo dice non sta dicendo la verità e fa leva sulla non conoscenza della gente per accontentarle con concetti facili e populistici. A chi non piacerebbe essere “aggiustato” da qualcuno perché ha la vertebra “fuori posto”? La colonna vertebrale è una struttura estremamente forte e robusta che può assorbire una quantità immensa di forza, senza poi accusare alcuna deformità/infortunio. Immaginate che cosa ne sarebbe della spina dorsale di un rugbista dopo una dura e lunga partita, o dopo qualsiasi sforzo sportivo intenso se fosse così facile che le vertebre “escano dall’allineamento”.

In realtà, attraverso gli studi di ricerca di diagnostica per immagini, troviamo che la degenerazione della colonna vertebrale (e così di altre articolazioni) non è correlata direttamente al dolore o alle disfunzioni. Molti hanno ernie o protrusioni ma non lo sanno perché non hanno dolore ; lo stesso accade nei fenomeni degenerativi come l’artrosi vertebrale che comincia a manifestarsi già dall’età di 25-28 anni ma che ovviamente non reca problemi, se non molto più tardi con l’avanzare degli anni. Questi cambiamenti degenerativi infatti sono già sempre presenti molti anni prima che il dolore cominci a manifestarsi.
Esprimo qui che in alcun modo sto cercando di colpire la professione chiropratica ma solamente le fandonie tramandate senza fondamento e senza evidenza.

Sono, invece, ampiamente documentati gli effetti positivi della manipolazione spinale a livello neurofisiologico (9), tramite ad esempio la liberazione di alcuni ormoni e l’attivazione di sistemi collegati alla riduzione del dolore ( sistema ortosimpatico, epinefrina, endorfine ecc)
Le manipolazioni vertebrali sono strumenti potenti nelle mani anche del Fisioterapista specializzato in terapia manuale, del Fisioterapista/Osteopata o del Medico specializzato in medicina manuale e che possono, assieme ad altri tipi di trattamento, risolvere definitivamente i vostri problemi alla schiena.

Fatevi sempre spiegare il trattamento che riceverete, i motivi alla base del trattamento e gli eventuali rischi.
E Siate critici. Fate poi la vostra scelta.

 

Fratò Andrea
Fisioterapista, Specialista Terapia Manuale

BIBLIOGRAFIA:

1. Hoy D, Brooks P, Blyth F, Buchbinder R. “The global burden of low back pain: estimates from the Global Burden of Disease 2010 study”, Ann Rheum Dis, 2010.

2. Mirtz TA et al. An epidemiological examination of the subluxation construct using Hill’s criteria of causation.” Chiropractic & Osteopathy 2009, 17:13, 2009

3. Nansel D, Szlazak M. Somatic dysfunction and the phenomenon of visceral disease simulation: a probable explanation for the apparent effectiveness of somatic therapy in patients presumed to be suffering from true visceral disease. J Manipulative Physiol Ther.1995;18:379-397

4. Tullberg T, Blomberg S, Branth B, Johnsson R. Manipulation does not alter the position of the
sacroiliac joint. A roentgen stereophotogrammetric analysis. Spine. 1998;23(10):1124-8

5. Carter OD, Haynes SG. Prevalence rates for scoliosis in US adults: results from the first National Health and Nutrition Examination Survey. Int J Epidemiol. 1987;16(4):537-44.

6. Unsworth A, Dowson D, Wright V: Cracking joints – a bioengineering study of cavitation in the metacarpophalangeal joint. Ann Rheum Dis1971, 30:348–358.

7. Herzog W, Zhang YT, Conway PJ, Kawchuk GN: Cavitation sounds during spinal manipulative treatments. J Manipulative Physiol Ther 1993, 16(8):523–526.

8. Watson P, Kernohan W, Mollan R: A study of the cracking sounds from the metacarpophalangeal joint. J Engineering Med 1989, 203:109–118.

9. Hegedus, Eric J; Goode, Adam; Butler, Robert J; Slaven, Emily. The neurophysiological effects of a single session of spinal joint mobilization: does the effect last? Journal of Manual & Manipulative Therapy, Volume 19, Number 3, 2011, pp. 143-151(9)

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